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    16 januari

    A SPASSO COL MORTO

    Due balordi di New York hanno portato una salma a riscuotere la pensione, fingendo che l'uomo fosse vivo, ma sono stati sorpresi da un agente e arrestati

    Anche da vivo, Virgilio Cintron aveva sempre "un aspetto pallido", e per questo i suoi amici non si erano accorti di portare a spasso per Manhattan un cadavere. Almeno così hanno cercato di giustificarsi due balordi di New York, che hanno portato la salma a riscuotere la pensione, fingendo che fosse vivo, ma sono stati sorpresi da un agente e arrestati.

    David Daloia e James O'Hare, liberi su cauzione dopo tre giorni in cella, rischiano fino a sette anni di carcere per furto. Con un'iniziativa forse ispirata dal film di Hollywood 'Weekend con il morto', i due hanno messo il cadavere dell' amico Citron - appena deceduto - su una sedia d'ufficio con le rotelle e lo hanno portato in giro nel quartiere di Hell's Kitchen, un'area di Manhattan nella zona di Times Square.

    Daloia e O'Hare si sono presentati sulla Nona Avenue a uno sportello per l'incasso di assegni e hanno chiesto di cambiare l'assegno della pensione da 355 dollari intestato a Cintron, spiegando che l'amico non stava bene e l'avevano accompagnato. Ma l'aspetto 'cadaverico' dell'intestatario della pensione ha insospettito alcuni presenti e attirato l'attenzione di un poliziotto che stava facendo uno spuntino in una tavola calda vicina. L'agente è intervenuto e ha scoperto che Cintron era morto. I due amici sono - apparentemente - caduti dalle nuvole, sostenendo che non se ne erano accorti perché Cintron "era sempre stato pallido, aveva quell'aspetto ogni mattina".

    Daloia ha detto al New York Post di non capire perché i media si interessino ora della sua vicenda. "Ho rapinato banche - è sbottato - e non ho ricevuto così tanta attenzione".

    HO 200 ORGASMI AL GIORNO..

    L'incredibile storia di una 24enne londinese

    Capita la sera che, prima di spegnere il nostro fido computer, si faccia una capatina su internet. Così, giusto per dare un occhiata ai titoli delle altre testate online. E’così che siamo stati catturati da un titolo che è tutto un programma su corriere.it: “La mia vita da 200 orgasmi al giorno”. Ora, prima di leggere l’articolo a chiunque vien da pensare “Urca, una ninfomane da Guinness dei primati!!”.

    Inevitabile fare un rapido confronto con le proprie esperienze sessuali. Immaginate il compagno di Sarah Carmen, la 24enne londinese che ha confessato il suo segreto a “News of  the World”, quando ha notato che la voglia di sesso di Sarah era insaziabile. Immaginate l’appagamento e l’autostima alle stelle del partner, prima di scoprire il segreto della giovane londinese. E come non immaginare l’invidia di altre donne che forse 200 orgasmi non li raggiungono in un anno. Vi proponiamo di seguito l’articolo, a tratti comico a tratti drammatico, del corriere.it: la storia di una ragazza piena di amore! Buona lettura e... magari dopo aver letto l'articolo guardere con altri occhi la vostra compagna...

     Duecento orgasmi al giorno, scatenati da qualunque tipo di vibrazione percepita: dal passaggio di un treno al soffio dell’asciugacapelli, fino al monotono ronzio della fotocopiatrice. Questo il destino di Sarah Carmen, una bella 24enne londinese affetta da “Permanent Sexual Arousal Syndrome” (PSAS) - un disagio che aumenta il flusso sanguigno agli organi sessuali - e che ha deciso di raccontare la sua storia al News of the World.

    DOPO GLI ANTI-DEPRESSIVI - «A volte faccio così tanto sesso che mi annoio – ha raccontato la ragazza in un’intervista di 40 minuti, durante la quale ha avuto cinque orgasmi – ma direi che gli uomini con i quali dormo non devono fare grandi sforzi con me, perché raggiungo il piacere molto facilmente». Sarah ha cominciato a soffrire di questa sindrome a 19 anni, dopo che le sono stati prescritti degli antidepressivi. Ed è convinta che quelle pastiglie abbiano in qualche modo contribuito a scatenarle il problema: «Nel giro di un paio di settimane dopo averle prese ho iniziato a sentirmi sempre più eccitata e ad avere orgasmi senza fine. Ricordo che ero a letto con il mio fidanzato, stavamo facendo sesso da ore e lui rimase sconvolto quando si rese conto di quante volte raggiungevo l’orgasmo. Poi, però, successe anche dopo il sesso. Stavo pensando a quello che avevamo fatto a letto e ho cominciato a sentirmi sempre più eccitata, fino a quando sono arrivata al culmine. Per sei mesi ho avuto 150 orgasmi al giorno e adesso sono almeno 200».

    VIBRAZIONI E FUGA - La ragazza lavora come estetista in un salone dove le vibrazioni degli asciugacapelli e di altri apparecchi simili acutizzano i suoi sintomi. «Ogni cosa mi può scatenare delle pulsioni incontrollate, visto soprattutto gli strumenti che adopero per la mia attività. Alcune delle mie clienti abituali sono a conoscenza del mio problema, ma spiegarlo a quelle nuove non è affatto semplice. Magari sono nel bel mezzo di un trattamento e mi sento arrivare l’orgasmo e, credetemi, è davvero imbarazzante. Ricordo che una volta stavo facendo una ceretta inguinale e non potevo andarmene, così ho fatto finta di avere un crampo al piede per soffocare i sospiri, fino a quando il momento è passato. Ormai le mie colleghe lo sanno: se faccio un colpo di tosse e corro in bagno, portano alla cliente una rivista e una tazza di tè…».

    IMBARAZZO - Per le sue amiche, Sarah è fortunatissima («pensano che sia una gran cosa e probabilmente ho più orgasmi io in un solo giorno che loro in un anno»), ma con la sua famiglia la ragazza non ha avuto il coraggio di affrontare la questione. «Mamma e papà pensano che certi miei comportamenti siano un po’ strambi, ma credono che io sia iperattiva». La storia con il ragazzo con cui stava quando scoprì di soffrire di questa sindrome finì dopo qualche mese, ma i successivi partner di Sarah hanno faticato molto a stare dietro alle sue voglie sessuali. «A volte vorrei avere una vita normale, come tutti. La cosa più imbarazzante che mi è successa è stato avere un orgasmo mentre rispondevo a una ricerca di marketing: mi sono dovuta alzare e scappare via». Una volta la ragazza ha partecipato anche a una riunione dei «Sex Addicts’ Anonymous», perché convinta di essere diventata una «sesso dipendente»: «Ma quando sono entrata in quella stanza, ho visto quella gente e ascoltato le loro storie, ho capito che non era davvero il mio caso. Ora sono arrivata alla conclusione che si possa convivere con questa sindrome e sono fortunata, perché tutte le persone sono molto gentili con me e si rendono conto che del mio problema».

    INFIAMMAZIONE PELVICA - Cos’è la PSAS? Spiega la dottoressa Hilary Jones al News of the World: «Le donne che soffrono di Permanent Sexual Arousal Syndrome sentono costantemente la contrazione muscolare che scatena l’orgasmo. Una condizione così rara che gli stessi esperti non riescono a trovare una spiegazione scientifica. Potrebbe essere scatenata da un’infiammazione o da un’infezione nell’area pelvica che stimola il clitoride, mentre qualche psicologo sostiene che la PSAS sia il segnale di una crisi emotiva. In entrambi i casi, comunque, una donna affetta da tale sindrome può soffrire sia nel corpo che nella mente e necessita di assistenza medica e comprensione».

    15 januari

    Il Ladro Pollicino...

    Seguendo le tracce, quasi fossero delle briciole di pane, i poliziotti sono arrivati dinanzi alla casa del ladruncolo

    Si è appostato davanti alla casa di un giovane coltivatore e, dopo aver atteso il calar delle tenebre, si è intrufolato all'interno della sua abitazione per portare via tre campanacci e una batteria per l'alimentazione di un attrezzo agricolo denominato "pastore elettrico". L'uomo, un 31enne di Castellamonte, comune in provincia di Torino, dopo il furto è persino riuscito a salire sulla propria auto e ad andarsene a casa, nella piena convinzione di averla fatta franca.

    Di fatto non è stato così. I Carabinieri, chiamati dal derubato, si sono accorti di una insolita e lunga scia di olio: l'auto del furfante aveva delle consistenti perdite. Seguendo le tracce, quasi fossero delle briciole di pane, sono arrivati dinanzi alla casa del ladruncolo.
    Il malfattore, di certo sorpreso per la visita inaspettata, ha tentato di opporsi alla perquisizione domiciliare insultando e minacciando i militari: in realtà è arrivato ad aggredirli fisicamente. I carabinieri hanno comunque portato a termine il proprio dovere e dopo un rapido controllo hanno recuperato l'intera refurtiva. Il giovane è stato denunciato per furto e aggressione.

    Animali a Vento

    Se fate un giro per le spiagge olandesi potreste imbattervi un questi curiosi ed enormi animali artificiali multizampe che camminano sfruttando l’energia del vento. Queste macchine incredibili ricordano tantissimo i progetti di Leonardo Da Vinci, e non a caso il loro inventore Theo Jansen viene chiamato il Da Vinci moderno. Ecco il video delle macchine di Leonardo ai giorni d’oggi:

    http://www.videomitici.com/view/222/macchine-ad-energia-eolica/

    Per gli ultimi 15 anni Theo Jansen ha creato “animali da spiaggia” usando materiale di uso comune come tubi di plastica, cassette di cartone, bottiglie, nastri. Questi animali hanno gambe, muscoli (pistoni pneumatici realizzati con dei tubi), stomaco (bottiglie di plastica) e nervi (cavi e fili). Theo Jansen ha cominciato a costruire prototipi volanti fin dal 1980, e negli ultimi anni si è specializzato nel realizzare queste strutture artistiche che sembrano vive, che si muovono da sole sfruttando il vento. Questi animali artificiali hanno una mente cibernetica, ossia vengono comandate da un piccolo computer che regola il movimento delle zampe armonizzandolo con il vento. Questo programma si basa su un algoritmo sviluppato dallo stesso Theo nel 1990.

    Nel corso degli anni la complessità di questi animali è aumentata, dai semplici animali a 4 zampe originari fino agli attuali millepiedi che camminano per le spiaggie sfruttando il vento, riconoscendo gli ostacoli e superandoli. Forse guardando il filmato possono sembrare solo delle bizzarre macchine, ma sono uno degli esempi più belli ed armoniosi di quanto si puo’ realizzare sfruttando l’energia eolica (pulita) e materiali di scarto o riciclati. Quale sarà la prossima evoluzione?

    10 januari

    Un'immagine porno nei telefonini di Motorola?

     
    Sembra che qualche programmatore burlone, scrive PuntoCellulare.it, si sia divertito a nascondere l'immagine di un pene nello sfondo dell'orologio analogico di alcuni degli ultimi telefoni cellulari di Motorola.
    Spesso i programmatori amano lasciare una firma all'interno dei software che realizzano, chiamata dagli operatori "EasterEgg", magari visibile premendo una combinazione di tasti o entrando in qualche menù, ma nel caso dei telefonini di Motorola non serve alcuna procedura per visualizzare questa particolarissima 'firma'.

    Bhè, non so voi.. a me questo mi sembra proprio un EasterEgg del c..o!! bwauauauauau troppo bella non potevo resistere!! :-P

    08 januari

    Errori di questa burocrazia tutta Italiana... :-)

    “Il signor Topolino [..] i signori Titti, Paperino, Paperina sono attesi davanti al giudice monocratico [..] per deporre quali quali testi nel procedimento penale 6342/05″.

    Paperino
    E’ il mandato di comparizione notificato dal tribunale di Milano, non è uno scherzo da parte di un buon tempone. Ed e’ la prova lampante che la burocrazia ha una vita propria, in un mondo totalmente astratto dalla realta’. E giustamente in questo caso ha sconfinato nel mondo dei fumetti. Il curioso episodio ha avuto origine nel napoletano, dove un cinese e’ colpevole di aver contraffatto gadget con le immagini dei personaggi dei cartoni animati. Dovrei dire accusato anziche’ colpevole per fare il perbenista, ma si parla di cinesi, e sarebbe da ipocriti non dire quello che si pensa. CE - Eurova vs CinaRicordo a tutti che il marchio CE (European Community) come nella figura garantirebbe prodotti di origine europea, ma i cinesi lo hanno copiato, messo sui loro prodotti, e addotto la scusa che si tratta di Cina Export (con la stessa forma, ma guarda un po’…). Ma e’ meglio riderci su, quindi torniamo alla giustizia italiana: il pm napoletano aveva citato i personaggi Topolino, Titti, Paperino e Paperina come “testimonianza” delle imitazioni non autorizzate. Ma la testimonianza e’ diventato esser testimoni, e di qui la richiesta di comparire in tribunale per testimoniare. Ma il clamoroso errore/lapsus della cancelleria e’ stato inoltrato di ufficio in ufficio , fino alla bizzarra richiesta finale. In teoria Topolino e C. dovrebbero presentarsi in tribunale per affermare che sono stati copiati dal cinese. Se non si presenteranno chi li andra’ a prendere? Il commissario Basettoni? Forse questo sarebbe uno dei pochi casi dove veramente “la giustizia e’ uguale per tutti”: gia’, i cartoni animati sono trattati come gli umani…

    07 januari

    MHA!!!!!

    Cade dal 47° piano di un grattacielo e si salva!!!!!!!!


    Medici e poliziotti di New York stanno tentado di capire come un uomo abbia fatto a sopravvivere da una caduta del genere. Alcides Moreno, 37 anni, stava pulendo le finestre del grattacielo quando all’improvviso è caduto dalla sua piattaforma di lavoro, precipitando nel vuoto. Cadere verso il basso da quell’altezza (almeno 180 metri) significa raggiungere in pochi attimi una velocità di almeno 150 km/h!

    Dalla stessa piattaforma è caduto anche suo fratello Edgar, morto sul colpo. La causa della duplice caduta è dovuta - propabilmente - al cattivo ancoraggio della piattaforma, che si è letteralmente sganciata. Ma cadere insieme alla piattaforma ha aiutato il sopravvissuto secondo la teoria del giornale americano The Post (vedi foto allegata). Alcides deve essere volato giu’ aggrappato alla struttura, che l’uomo ha usato per frenare la sua corsa! La teoria è infatti che l’uomo sia riuscito a surfare mentre cadeva nel vuoto, a usare quindi la struttura come una sorta paracadute col quale fare resistenza all’aria mentre precipitava! E po, forse, a saltare prima di schiantarsi.
    Sembra incredibile ovviamente, questa è vita reale e non un film girato a Hollywood, ma non si riescono a trovare altre spiegazioni più efficaci: non esistevano tendoni sui quali cadere e rallentare la corsa. Forse la verità la spiegherà Moreno stesso, ora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Jacobi di New York, ma dove ha aperto gli occhi ed è riuscito a muovere braccia e gambe.

    Secondo il dr. Sheldon Teperman “il 50% delle persone che cade dal quarto o quinto piano muore [..] dal decimo piano tutti muoiono […] non si spiega come sia sopravvisuto questo ragazzo, è stato molto fortunato“. Sicuramente se si riprenderà potrà pubblicizzare una lotteria. E ovviamente dovrà svelare quale santo ha pregato durante la sua caduta… [Fonte: The Post]

    La dinamica della caduta

    La realtà supera la fantasia...

    Fugge con l’amante, scoperto nelle riprese di Natale in Crociera

    Natale in CrocieraQuando il cinema diventa realtà: un commerciante italiano che aveva abbandonato la moglie e di cui si erano perse le tracce è stato intravisto fra le comparse del film Natale in crociera, e riconosciuto dalla moglie che ora prepara un’azione legale.

    La vicenda nel paese di Montecalvo in Foglia la conoscevano tutti: il paese è piccolo, la gente mormora, e tutti conoscevano la storia di Martino G., 45 anni, che scappa di casa, abbandonando moglie e figli per fuggire con un’altra donna. Non aveva lasciato nessun biglietto, “solo” un ammanco di cassa di 50mila euro dal negozio di famiglia, a testimonianza della fuga. Poi, dopo qualche tempo, la voce che l’uomo aveva aperto un ristorante a Santo Domingo.

    Ora, grazie al cinepanettone Natale in Crociera, in paese si è tornato a parlare del fuggitivo: infatti l’uomo è stato inquadrato insieme all’amante per pochi secondi durante le riprese del film che si sono svolte ai caraibi, su una delle navi Costa. Gli amici che erano al cinema l’hanno riconosciuto subito ed hanno avvisato la moglie abbandonata, in una situazione simile all’episodio degli amanti scoperti dalle riprese del giro d’Italia.

    Curiosa coincidenza: il film di De Sica, con Fabio De Luigi, Michelle Hunziker e Aida Yespica, parla proprio di un uomo che va ai caraibi per stare con l’amante, lasciando moglie e figlio a casa. Quando la realtà supera la fantasia..